Tribunale del Riesame di Catanzaro: il sistema italiano non si attiene alle normative comunitarie

Chi è nel mondo del gioco lo sa, gli operatori di scommesse con licenza europea non possono operare anche in Italia, per fare ciò serve una licenza italiana.
Per la prima volta però c’è stata una pronuncia ufficiale in merito da parte della Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione che potrebbe cambiare la legislazione in materia.

Nel dettaglio il Tribunale del Riesame di Catanzaro con l’udienza del 23 dicembre 2014 ha difeso il titolare di un ced collegato all’Alibaba Casino Ltd, un bookmaker maltese che opera nel settore delle slot machine e dei casino online. Nel dettaglio si parla di discriminazione all’ingresso nel mercato italiano dei giochi e delle scommesse ai danni dell’Alibaba Casino, anche in virtù delle pronunce effettuate dalla Corte di Giustizia Europea e della Corte di Cassazione Italiana poiché l’attuale sistema italiano risulterebbe in contrasto con gli articoli 43 e 49 del Trattato Istitutivo dell’Unione Europea.

Nel novembre 2014 era stato sequestrato un centro scommesse a Catanzaro dalla Guardia di Finanza su segnalazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sequestro che era stato poi in un secondo momento convalidato dal Giudice per le indagini preliminari.

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro accogliendo poi le tesi difensive dell’avvocato Michele Savarese ha poi annullato l’ordinanza del GIP e permesso al centro scommesse di riprendere la sua regolare attività. Questa decisione, dettata come detto sopra dall’incompatibilità del sistema italiano con quello comunitario, potrebbe aprire nuovi interessanti scenari e permettere l’accesso a nuovi bookmaker all’interno del mercato italiano.