Ho in mente un paese di persone normali che fanno cose speciali

Si ispira alla figura e alla concretezza politica del professor Mario Monti la nuova forza che vuole guidare l’Italia verso la Terza Repubblica. Una figura politica che ha segnato discontinuità con la stagione immediatamente precedente e che si basa su valori di chiarezza e onestà. Una nuova politica volta ad ascoltare e ricostruire, che mette insieme e rappresenta migliaia di persone e famiglie, dai piccoli imprenditori alle cooperative, dalla casalinga agli studenti, pensionati artigiani o dipendenti.

Le persone normali e le piccole realtà sono il nucleo fondamentale dal quale partire e ristrutturare e che vogliono riconoscersi in una classe dirigente migliore. Persone con voglia di uscire dalla situazione di crisi economica e instabilità politica, che vogliono farsi sentire, essere partecipi di un’Italia senza bugie e sotterfugi, che dica la verità.

Il governo tecnico del professor Mario Monti ha messo in evidenza i limiti e i punti sui quali lavorare. C’è la necessità di agire e supportare soprattutto i disoccupati, i giovani precari, le famiglie povere o impoverite, gli anziani e i malati non autosufficienti. C’è bisogno di una politica che lavori attivamente su questioni precise e proposte concrete.

Il tema del lavoro necessita di una riorganizzazione che coinvolga governo, istituzioni, imprese, scuola, rappresentanze sociali e sindacali. Una collaborazione volta alla risoluzione di uno dei problemi attuali principali, la disoccupazione giovanile.

Un’altro tema fondamentale è la famiglia, la sua tutela e la promozione della vita, a partire da quella più fragile e indifesa. Una proposta laica e che protegga i diritti inalienabili di ogni persona. Proprio la famiglia è stata gravemente colpita dalla crisi economica è c’è bisogno di un supporto economico e sociale. Solo una riforma sociale che metta in primo piano le esigenze delle famiglie italiane può aprire la strada verso la Terza Repubblica.

Un ruolo chiave in questo è svolta dalla riforma del Welfare, uno nuovo che aiuti le persone e le renda in grado di poter costruire il proprio futuro e contribuire attivamente alla ricrescita nazionale.

Servono riforme dunque e uno dei settori in più forte crescita è proprio quello che richiede più cambiamenti. Parliamo del settore del gioco d’azzardo, da sempre sotto costanti attenzioni malavitose. Il giro d’affari attorno ad esso è enorme e soprattutto la parte del gioco sul territorio, come nelle sale scommesse o sale slot machine è quello più difficile da liberare. Ma c’è anche il gioco online, che grazie al progresso tecnologico ha reso il gioco d’azzardo e le slot machine alla portata di tutti. I casino online, poker o le scommesse però devono essere controllate dallo stato e garantire a quest’ultimo una consistente entrata fiscale, non avere sedi all’estero in paradisi fiscali. Proprio questo è uno dei punti di azione che consentirebbe allo Stato di ricevere abbastanza fondi per poter lavorare attivamente al miglioramento e alla risoluzione dei problemi più critici. Ci sarebbero infatti fondi sociali da distribuire alle famiglie in base al bisogno e una riorganizzazione del settore del gioco porterebbe anche alla formazione di nuove posizioni lavorative.